14 settembre 2020
Crans-Montana gode di un’ottima reputazione come destinazione gastronomica con due ristoranti stellati, specialità locali di alta qualità, ma anche una vasta gamma di cucina esotica. Bisogna poi ricordare che Crans-Montana è anche una regione vinicola di prima scelta e che l’enoturismo sta diventando qui sempre più importante.
Quest'autunno, vivete esperienze enoturistiche autentiche, in vigneti sublimi. Dalle vendemmie alla degustazione, o incontrando i vinificatori del Haut-Plateau.
Valais Wine Tour, fondato da Catherine Antille, propone passeggiate nei vigneti e altre esperienze, tutte incentrate intorno al vino.

Buongiorno, Catherine. E grazie di averci ricevuti! Ci piacerebbe conoscerla meglio! Può descriversi in qualche parola? Lei è davvero una ragazza della zona! La sua famiglia opera nel mondo del turismo da generazioni, vero?
Sì, esatto: mio nonno Louis Antille è uno dei fondatori della località. Ha costruito e tenuto il primo albergo, nel 1893: l’Hôtel du Parc di Montana. Mio padre, invece, ha costruito e poi diretto, insieme a mia madre, l’Hôtel du Mt-Blanc di Plans-Mayens (oggi Le Crans). È lì che sono nata e ho vissuto fino a 16 anni.
Si è sempre sentita attratta dal mondo dell'enologia? Di primo acchito, si ha l'impressione, magari sbagliata, che sia un ambiente piuttosto maschile. Qual è la particolarità di essere donna in questo mondo vinicolo? È una difficoltà in più o, al contrario, un punto di forza?
Mio nonno materno era viticoltore a Granges e passare il tempo nella cantina mi è sempre piaciuto. E, naturalmente, il vino era un elemento centrale al ristorante dei miei genitori. Al Café du Mont-Blanc, si parlava delle grandi bottiglie servite in gastronomia, ma si chiacchierava anche tanto intorno a un ballon di bianco… In seguito, ho seguito la formazione di guida alpina, con corsi sulle vigne e sul vino, e mi sono appassionata. La particolarità era forse il fatto di essere nata a 1.700 m e di essere interessata a questo mondo di pianura, più che il fatto di essere donna. Ho poi proseguito la mia formazione con il diploma WSET a Parigi e Londra, fino al livello 4, che precede il Master of Wine; non c'erano pregiudizi nei confronti delle donne. Del resto, in Vallese le donne sono molto apprezzate nel mondo vinicolo. Forse, è più difficile far sentire la propria voce fuori dall'ambito professionale.
Cos'è Valais Wine Tours e quali sono le attività originali o insolite che propone?
L'idea alla base di VWT è, innanzitutto, passeggiare nei nostri splendidi vigneti. La natura intorno a noi ha molto da dire, tanto sulla biodiversità quanto sulla storia del Vallese e dei suoi abitanti. Dopo l'escursione tra le vigne, terminiamo con una visita alla cantina e l'incontro con un viticoltore che ci fa scoprire i suoi vini. Mi piace proporre “le mie Cronache della Vigna e del Vino” in luoghi insoliti e diversi. Un viaggio, più o meno aneddotico, nella Storia della Vigna e del Vino in Vallese e nel mondo, attraverso una degustazione di vini emblematici della regione. Inoltre, propongo escursioni sul Bisse de Lens e sul Bisse du Rho, cui segue la scoperta di qualche vitigno locale.
Ha fondato Valais Wine Tour: come le è venuta questa idea? Ha da sempre questa vocazione o l'idea si è fatta strada nella sua testa per poi finire col germogliare?
Dopo un incidente in snowboard, mi sono dovuta dare una calmata sul piano fisico; per diversi anni, niente più sci e guida alpina. Ho quindi deciso di seguire la formazione di guida al patrimonio, all'UNGE, e ho scelto come argomento della tesi: “La Storia della Vigna e del Vino attraverso una passeggiata…”. Più tardi, facendo da guida a un gruppo di una delle più famose cantine australiane, mi sono resa conto delle lacune che avevo in enologia e sui vini del mondo. Per questo la formazione internazionale WSET sembrava fatta apposta per me. In fin dei conti, queste 3 formazioni (Natura, Cultura e Vino) erano perfettamente complementari per la creazione di un nuovo prodotto: Valais Wine Tours. In Vallese, tutto si mischia!
Quali sono le peculiarità di questa regione, se parliamo di produzione del vino? In che modo è percepito tutto ciò e come si traduce nelle caratteristiche dei vini vallesani?
La particolarità principale del Vallese è la molteplicità dei suoi micro-territori, poiché il terreno e il sottosuolo variano a seconda delle zone: se nella zona di Salgesch troviamo calcare, dal lato di Chamoson la roccia è granitica. Sono parametri che, combinati con le diverse esposizioni e la diversa altitudine dei vigneti, consentono di avere un'immensa varietà di vitigni. In Vallese, se ne contano più di 50. Dal punto di vista commerciale, è un po' più complicato per il consumatore che potrebbe sentirsi disorientato, ma ci consente di fare lunghe e magnifiche degustazioni! Personalmente, sono particolarmente affezionata ai vitigni autoctoni, come la Petite Arvine, l'Humagne Blanche o il Cornalin.
Cosa prova per la regione di Crans-Montana e per il Vallese in genere? Si sente profondamente legata a questa terra?
Oggi vivo a Lens, e amo tutte le altitudini della regione... Adoro presentarla ai visitatori, salire in vetta, passare dai Bisse e dai villaggi per finire nelle vigne, con una breve degustazione di vino in una cantina. Ho girato molto per il mondo, zaino in spalla, in più di 80 paesi, e mi piace tornare in Vallese con lo sguardo del viaggiatore che scopre la regione. Il mio viaggio prosegue in Vallese, e sono così contenta di poter finalmente degustare di nuovo i migliori vini del mondo!
Qual è il suo posto preferito a Crans-Montana, il suo "secret spot"? Ha un buon indirizzo da condividere con noi?
Ho diversi "nidi d'aquila", in genere ben esposti, affacciati sul vuoto, con le vedute più belle e una grande quiete... Penso che terrò il segreto per me...
Qual è il suo più bel ricordo a Crans-Montana? Un aneddoto, qualcosa che l'abbia segnata positivamente, del suo rapporto con la regione?
Mi piace aspettare la chiusura delle piste da sci e scendere, rigorosamente a uovo, su Bellalui e Chetzeron al calar del sole...


Quando l'estate ci saluta e cede il passo all'autunno, la natura incontaminata di Crans-Montana si riveste di mille colori, creando un'atmosfera sfavillante. Dai vigneti a fondovalle ai nove laghi, sei "bisse" e quattro cascate, al ghiacciaio e alle foreste, per non parlare della leggendaria esposizione al sole, la regione di Crans-Montana ha tutto da offrire agli amanti della natura, senza dimenticare il panorama sulle più belle vette delle Alpi, da togliere il fiato.
Scoprite di più sulle possibilità di soggiorno e attività inedite in questa splendida stagione autunnale: