La nostra regione ha talento: Hôtel Elite

6 luglio 2021

Hôtel Elite - Véronique Barras
Scoprite l'hotel Elite e il calore della sua atmosfera familiare, a due passi dal centro di Crans e di Montana.

 

Lei è nata nella regione o l'ha scelta più tardi?

Sono una vera indigena della regione, di Chermignon, e lo rivendico con orgoglio!


Quali sono i suoi interessi? Sono strettamente legati al lavoro o no?

Si basano su alcune delle attività che si possono fare qui: sci di fondo, escursioni, golf e anche la musica (fanfara Echo des Bois) sono tutti hobby che pratico in questo piccolo angolo di paradiso.


Lavora all'hotel Elite. Cosa l'ha portata a farlo e cosa la appassiona di quello che fa?

Io e le mie sorelle siamo nate in questo ambiente e abbiamo sempre dato una mano ai nostri genitori. Di questo mestiere apprezzo le mille sfaccettature. Anche se, da ragazza, non pensavo di rilevare l'albergo, oggi non riuscirei a immaginare di fare un altro mestiere! Adoro la gente, mi piace il contatto con i clienti e ogni persona che incontro mi fa viaggiare.


Qual è la specificità della sua attività e cosa la distingue dalle altre, secondo lei?

Siamo orgogliosi di mantenere uno spirito familiare nel nostro albergo. Trattiamo i clienti come membri della famiglia e infatti spesso ci invitano ai matrimoni, compleanni o battesimi. Cerchiamo di offrire un'accoglienza personalizzata a ogni ospite che varca la porta dell'albergo. I clienti per noi sono persone, non un "numero di stanza", e facciamo tutto il possibile perché da noi ognuno di loro stia bene come a casa.


Qual è la storia dietro la sua impresa?

C'è tutta una storia, dietro! Nostro padre ha costruito l'albergo nel 1959 e ci ha lavorato con la mamma per 50 anni. Avendo avuto 3 figlie, per loro l'albergo era "un figlio" e nostro "fratello", un membro a pieno titolo della famiglia, di cui ci prendiamo cura perpetuando la tradizione. Nel 2018, l'abbiamo completamente ristrutturato per dargli un look più moderno, pur preservando lo spirito familiare che ci contraddistingue.


Attraverso il vostro albergo, cosa cercate di dare ai clienti?

Chiaramente, cerchiamo di capire in anticipo i loro desideri e consigliarli al meglio, che è la base del mio mestiere. L’obiettivo per me è anche di essere presente per loro, ascoltarli, consigliarli al meglio suggerendo le molteplici attività sportive, culturali e gastronomiche, e assicurarmi che trascorrano un momento di benessere.


Come ha vissuto questo periodo così particolare in relazione alla crisi da Covid? Come si è dovuta adattare?

Non è stato semplice, con tutte le misure da attuare. Abbiamo dovuto adeguare il lavoro e modificare l'organizzazione. Questa crisi ci ha portato una nuova clientela svizzera che non conosceva la zona e ha apprezzato la località, pronta a tornare per altri soggiorni. Da qualche anno le prenotazioni non sono più pianificate in anticipo e durante la pandemia ne abbiamo risentito molto. Abbiamo dovuto destreggiarci con le prenotazioni dell'ultimissimo minuto. Inoltre, abbiamo sofferto molto delle cancellazioni di gruppi e congressi, cosa che ha inciso sul nostro stato d'animo. Ma si scorge la luce in fondo al tunnel, e vedere le persone sorridere, felici di essere qui, è la ricompensa più bella.


Cosa la motiva a lavorare a Crans-Montana e qual è la forza della regione ai suoi occhi?

Innamorata della regione, non sarei potuta andare altrove! Mi piace l'apertura dell'altopiano, il paesaggio, la natura, il sole e questa atmosfera di grosso villaggio dove tutti si conoscono e in cui si trova tutto (o quasi), per tutti i gusti e tutte le tasche. La natura raggiungibile in pochi minuti dal centro, e il lavoro fatto per gli ospiti la rendono davvero una destinazione ideale.


Qual è il suo posto preferito a Crans-Montana, il suo secret spot?

Abbiamo una baita al Menthary (località al di sopra di Plans-Mayens) che è un'oasi di pace, dove ritrovo questa sensazione di appagamento. Lì ho un sacco di ricordi d'infanzia: è dove andavamo a vedere le mucche e giocavamo, ma è anche il luogo in cui ci ritrovavamo con i nostri cugini.


Qual è il suo più bel ricordo a Crans-Montana?

Ce ne sono talmente tanti... Mi piacciono gli eventi popolari e convivali, come il 1° agosto, in cui tutti stanno insieme e non importa il cognome. Altro esempio, la Festa federale della musica popolare del 2019, durante la quale abbiamo accolto una clientela diversa e regnava un'atmosfera assolutamente informale. Crans-Montana si era riempita di persone sorridenti a ogni angolo di strada e questa festa ha mostrato un'altra immagine della località. Crans-Montana è capace di organizzare eventi sportivi di altissimo livello e congressi, accogliere celebrità e persino creare atmosfere popolari nel rispetto delle tradizioni elvetiche.


Cosa vorrebbe vedere svilupparsi a Crans-Montana?

Animazioni serali per gli over 40, ma anche più eventi diurni al chiosco della musica e all'Orangerie, perché sono importanti luoghi di passaggio nel centro di Crans e di Montana.

Per maggiori informazioni sull'Hôtel Elite, visitate il sito internet elite-hotel.com


E scoprite l'elenco delle tante sistemazioni alberghiere della regione di Crans-Montana.

Progetto realizzato con il sostegno della Jeune Chambre Internationale de Crans-Montana

Foto ©Maxime Fayet