22 giugno 2026
Ci sono posti in cui il golf è un’esperienza a sé: isolata, quasi tagliata fuori dal resto. E poi c’è Crans-Montana, dove il golf è parte integrante della vita quotidiana. I percorsi del Golf Club Crans-sur-Sierre hanno un posto centrale a Crans-Montana, nelle immediate vicinanze di alberghi, ristoranti, terrazze, boutique e altre esperienze della regione.
Una posizione rara, ideale per una vacanza à la carte, che integra naturalmente il golf nello stile di vita alpino: partita al mattino, pranzo in terrazza, passeggiata in quota o relax nel pomeriggio.
A Crans-Montana, non si viene solo per giocare a golf: qui il golf è il punto di partenza per tutto il resto.
Teatro dell’OMEGA European Masters, questo tracciato da campionato richiama golfisti venuti a misurarsi con uno dei percorsi più iconici d’Europa, tra linee impegnative, fairway strategici e scorci spettacolari sulle Alpi del Vallese. Accessibile ai giocatori con handicap massimo di 36 in percorso libero e di 30 in gara, si rivolge a chi desidera vivere un’esperienza di gioco degna di questa fama.
Sede ogni anno di un prestigioso torneo, il Golf Club Crans-sur-Sierre vanta un livello di manutenzione all’altezza degli standard del gioco professionistico. Green veloci e regolari, fairway curati, qualità di rotolamento impeccabile: ogni dettaglio conta. È quest’esigenza, oltre al contesto, a rimanere impressa ai giocatori. Matthew Fitzpatrick lo riassume così:
“È semplice, di questo torneo mi piace tutto: il villaggio, il percorso, le persone, le montagne, l’aria pura. Ci si sente in vacanza. Del resto, penso che Crans-Montana abbia uno dei più bei percorsi del mondo.”
Giocare sul Ballesteros è un po’ come entrare nella storia del grande golf europeo. Ogni buca è un racconto, ogni approccio ai green va ponderato. Ma ridurre Crans-Montana a quest’unico percorso sarebbe sottovalutare l’essenziale.


Un altro gioiello del club merita almeno altrettanta attenzione: il Jack Nicklaus. Spesso messo in ombra dal prestigio del Ballesteros, questo 9 buche si fregia però di una storia singolare: inaugurato nel 1987, è stato il primo percorso in Europa ideato da Jack Nicklaus, “The Golden Bear”. A Crans-Montana, firma un tracciato fedele alla sua visione del gioco: strategico, leggibile, esigente senza intimidire, dove il giocatore è invitato a scegliere le linee più che cercare semplicemente il colpo lungo.
Più corto e accessibile, ma tutt’altro che facile, propone un’esperienza diversa e quasi complementare. Invece di una maratona su 18 buche, qui trova spazio un golf più spontaneo e flessibile. Accessibile ai giocatori con autorizzazione al percorso AP-ASG o handicap massimo di 54, il Jack Nicklaus consente di giocare in modo più tranquillo, senza rinunciare alla qualità del gioco.
Si viene qui per lavorare sul proprio gioco, affinare le traiettorie, testare la precisione. Gli approcci ai green non perdonano: ogni errore si paga subito.
È anche in questo che risiede tutta la sua modernità. Il Nicklaus risponde perfettamente alle aspettative dei golfisti: partite più brevi, gioco più tranquillo, un’esperienza meno impegnativa sul piano fisico, ma sempre di qualità. Diventa così un vero e proprio spazio d’equilibrio, in grado di rendere questo sport più democratico, senza rinunciare all’esigenza del gioco: ideale per una sessione di allenamento, una partita a fine giornata o un momento in compagnia senza pressione. Qui una coppia può trovare il suo ritmo, un giocatore esperto lavorare sullo score e un dilettante sentirsi pienamente al suo posto.
In mezza giornata, si può giocare e passare poi naturalmente a un’altra esperienza della località.
E l’unicità di Crans-Montana è tutta qui. Quando l’ultimo putt entra in buca, si lascia il green per raggiungere una terrazza, un ristorante o fare una passeggiata in montagna. Il golf diventa una componente di una vacanza più ampia, non è mai fine a sé stesso.
In pochi minuti, si passa dal silenzio di un fairway alla vivacità del centro, dal campo pratica a una spa, da un percorso a un’escursione panoramica o un’uscita in bicicletta. Questa prossimità fra sport e art de vivre è cosa rara e preziosa.
Altro aspetto da non sottovalutare: il rapporto qualità-prezzo. Per un livello di prestazione così elevato (qualità dei percorsi, manutenzione, contesto, storia), i green fee rimangono tra i più competitivi della Svizzera e forse d’Europa. Un’accessibilità che contribuisce al fascino della località.


A Crans-Montana, l’esperienza del golf non si limita alla scelta tra un campo da campionato e un 9 buche d’eccezione. Si estende all’apprendimento, alla progressione e alla condivisione. Con la Golf Academy, gli stage per adulti, le lezioni per scoprire questo sport, i camp per bambini e il Performance Center attrezzato per l’analisi del gioco, il Golf Club Crans-sur-Sierre accompagna l’evoluzione dei principianti come dei giocatori esperti.
Una cultura del golf che si respira anche con l’OMEGA European Masters: dal 3 al 6 settembre 2026, questo importante appuntamento del calendario internazionale riunirà di nuovo a Crans-Montana i migliori giocatori del DP World Tour. Un evento che, ogni anno, ricorda il ruolo unico che la località ha avuto nella storia del golf europeo.
Pratica amatoriale, allenamento, scoperta, prestazioni di alto livello e grande spettacolo sportivo: Crans-Montana afferma così una visione completa del golf. Una località dove si viene a giocare, progredire, ispirarsi, ma anche a godersi uno stile di vita alpino fatto di alta cucina, terrazze, panorami e momenti vissuti insieme.
E forse è proprio questo, in fondo, il vero lusso del golf a Crans-Montana.


