La nostra regione ha talento: Grand-Père Cornut

7 giugno 2021

Grand-Père Cornut - Yves Cornut
Alla scoperta del gustoso mondo del Grand-Père Cornut: dagli sciroppi ai famosi zuccheri aromatizzati, passando per i liquori e le acqueviti, ce n'è per tutti i gusti.

 

Lei è nato nella regione o l'ha scelta più tardi?

In origine, sono vallesano di Vouvry. Per molti anni sono stato selvicoltore, poi mi sono trasferito a Crans-Montana con mia moglie, per il suo lavoro. Nel 1991, mi sono messo in proprio come paesaggista e ho comprato un terreno a Nayes (da cui il nome Les Jardins de Nayes Sàrl), prima di iniziare a sviluppare i miei diversi prodotti.


Lei è il Grand-Père Cornut. Cosa l'ha spinta verso questa attività e cosa la appassiona del suo mestiere?

Adoro degustare, viaggiare per scoprire nuovi sapori e gusti diversi, e mi piace innovare. Da tutte queste passioni nasce lo sviluppo dei miei prodotti. Partire prima per un viaggio alla scoperta di sapori e odori, per poi creare prodotti unici.


Qual è la specificità della sua attività e cosa la distingue dalle altre, secondo lei?

Cerco di offrire dei sapori, i gusti autentici e il più possibile naturali della frutta, delle erbe di montagna, dell'orto, dei frutti esotici, di radici o spezie dal mondo, per farne prodotti gradevoli in bocca, che non si trovano altrove. Per questo la selezione dei prodotti che impiego è essenziale, per creare prodotti fuori dall'ordinario. E, beninteso, il personaggio del nonno aggiunge molto: siccome faccio il matto tutto il giorno, sono il Cornut virus (ride)!


Qual è la storia dietro la sua impresa e i suoi prodotti?

Ho iniziato con gli sciroppi. Andavo nei mercati e vendevo degli sciroppi in bottiglie vallesane che facevano credere agli uomini che si trattasse di vino. Le donne erano attirate e interessate a comprare, ma quando i mariti si accorgevano che si trattava di sciroppo, le dissuadevano!
Poi un giorno ho deciso di fare una cosa diversa, tipica di Crans-Montana. Mescolando mela, genepì del Trubelstock, ginepro di Cordona e germogli di abete che raccolgo fino ad Aminona, ho creato la "Sève de l'Arbre", la linfa dell'albero, che oggi è un prodotto di punta. All'inizio ne facevo un liquore da 20° e 30°, ma adesso le donne bevono soltanto quello da 30°, lo vogliono sempre più secco e forte (ride)!


Come ha vissuto questo periodo così particolare per via della crisi da Covid? In che modo si è dovuto adattare?

Sul piano economico, non è per niente facile. In tempi normali, faccio 5 mercati a settimana, mentre in questa stagione ne ho fatti 8 in tutto... Alla fin fine, con il mio carattere positivo, me la cavo sempre! Lavoro in proprio da 33 anni e mi mancano 5 anni alla pensione: non è il momento di mollare! Quest'inverno, ho portato il mio stand sulla Place de Montana e ce lo terrò fino al 7 marzo, per animarla un po'. È un grosso investimento, ma a fondovalle non c'è più niente...


Cosa la motiva a lavorare a Crans-Montana e qual è la forza della regione ai suoi occhi?

Con le piste, le belle piazze e l’ambiente cosmopolita molto interessante, è una località incantata che evolve bene. Ci si fanno begli incontri, con gente di qui e di fuori. è un piccolo villaggio conviviale, animato tutto l'anno, che propone attività per tutti e sempre in movimento, e tutto questo senza essere più caro di altri posti!


Qual è il suo posto preferito a Crans-Montana, il suo secret spot?

Mi piace camminare sulle alture di Crans-Montana. Da ex selvicoltore, mi piace passeggiare da solo nei boschi e ammirare la vallata da lassù.


Qual è il suo più bel ricordo a Crans-Montana, quello che l'ha segnata?

A quei tempi consegnavo la legna per il camino. Dovevo consegnare della legna a Gilbert Bécaud e con me c'era mia figlia di 4 anni. Quando sono arrivato, stava cantando in terrazza con il suo piano a rotelle. Quando ci ha visti, si è messo mia figlia sulle ginocchia e le ha cantato delle canzoni. È stato straordinario!


Cosa le piacerebbe che si sviluppasse a Crans-Montana?

Mi piacerebbe vedere un bel mercato dell'artigianato tutto l'anno. Qui manca un negozio che presenti i prodotti del territorio, che abbia anche uno spazio dove sedersi a degustare i prodotti locali. La domanda di un progetto del genere è reale e si fa sentire, ho un sacco di clienti che me lo chiedono.

Per maggiori informazioni su Grand-Père Cornut, organizzare una degustazione (su prenotazione) e scoprire i sapori unici dei liquori, acqueviti, sciroppi, zuccheri e altri prodotti del Grand-Père Cornut, visitate il sito internet www.grandperecornut.com


E scoprite l'elenco di tutte le distillerie della regione di Crans-Montana.

Progetto realizzato con il sostegno della Jeune Chambre Internationale de Crans-Montana

Foto ©Maxime Fayet