La nostra regione ha talento: Caffè Choucas

27 aprile 2021

Caffè Choucas - Yves Klinger
Alla scoperta del caffè Choucas, torrefatto a Crans-Montana.

 

Lei è nato nella regione o l'ha scelta più tardi?

Sono cresciuto a Bienne, ma mia mamma e i miei nonni sono di qui e, fin da piccolissimo, ci ho passato gran parte delle vacanze. I miei nonni hanno costruito l’Hôtel du Lac nel 1938 e io gestisco l'albergo da ormai 21 anni e vivo qui da 25.


Quali sono i suoi interessi? Sono strettamente legati ai suoi vari lavori oppure no?

Di formazione sono albergatore, un lavoro che mi piace immensamente. Amo molto anche la montagna: faccio arrampicata, sci-alpinismo, ma anche la corsa. Però ho anche altre piccole aziende che sono nate dal mio bisogno di creare e realizzare le idee che mi ronzano in testa, come il caffè e la birra.


Lavora per Café Choucas, ma anche per la Brasserie la Marmotte e per l’Hôtel du Lac. Cosa l'ha spinta a dedicarsi alla torrefazione del caffè a Crans-Montana?

Ho sempre provato interesse per i prodotti che hanno una lunga storia, come il caffè. È un prodotto estremamente individuale, ne esistono tanti tipi, tutti diversi, e per ciascuno di essi bisogna trovare la giusta miscela. La spinta a provarci a Crans-Montana è venuta da una visita a mio fratello in Sudafrica, dove esistono tante piccole aziende di torrefazione.


Qual è la specificità delle sue imprese e cosa le distingue dalle altre, secondo lei?

Per me, la libertà è molto importante. Cerco di associarmi con persone che amano scoprire cose nuove e desiderano condividere con me questa avventura. In fin dei conti, i prodotti che realizzo si gustano meglio in compagnia! Grazie all'albergo a gestione familiare, ho potuto reinvestire, in particolare nel caffè e nella birra. Per me era importante dare il mio contributo alla località e creare nuovi posti di lavoro: la squadra è passata da 7 a 21 persone!


Cosa cerca di offrire ai suoi clienti, attraverso i suoi prodotti?

I miei sono prodotti artigianali che rappresentano la regione e li vendo il più possibile a livello locale. Cerco di proporre diversi tipi di caffè o di birra, perché i miei clienti possano scoprire qualcosa di nuovo e vivere un'esperienza unica.


Come ha vissuto questo periodo reso così particolare dalla crisi da Covid? In che modo si è dovuto adattare?

Tutti i rami in cui opero sono stati colpiti, ma cerco di cogliere il lato positivo di questa situazione, reinventandomi continuamente e lavorando su nuovi prodotti. All'inizio della crisi, con le scorte di malto abbiamo prodotto del disinfettante, cosa che mi ha consentito di pagare gli stipendi per un certo periodo. Adesso, prevediamo di aprire anche a Morat e di diversificare l'offerta di prodotti con sidro e gin, oltre al caffè, alla birra e al distillato.


Cosa la motiva a lavorare a Crans-Montana e qual è la sua forza?

Qui siamo in un luogo magnifico! Amo la montagna, la natura, il lago (venendo da Bienne, mi è sempre piaciuto trovarmi vicino a un lago!). Vengo da fuori, ma sono ben integrato. La vita a Crans-Montana mi ha consentito di creare dei legami con tanta gente interessante e di farmi coinvolgere in diversi progetti.


Qual è il suo posto preferito a Crans-Montana, il suo secret spot?

Passeggiando sul bisse Neuf e salendo fino alle falesie, si arriva in un luogo magico dove si respira tranquillità. Qui passeggiano gli stambecchi, la vista è incredibile e non si incontra nessuno.


Qual è il suo più bel ricordo a Crans-Montana, un aneddoto, qualcosa che l'abbia segnata positivamente, del suo rapporto con questa regione?

Ce ne sono talmente tanti! Ho conosciuto tanta gente e scoperto tante cose, qui... Sono felice di poter creare ricordi sempre nuovi attraverso i miei sogni e progetti, e questo grazie al sostegno e alla fiducia delle autorità e dei residenti della regione di Crans-Montana. Scalda il cuore!


Cosa le piacerebbe che si sviluppasse a Crans-Montana?

Crans-Montana è una località in cui, ai tempi dei miei nonni, tutti si davano da fare per creare qualcosa. La generazione successiva ne ha raccolto i frutti, ma oggi dobbiamo riprendere le cose in mano. Bisogna smettere di pensarci su a lungo e agire, realizzare i progetti e crederci. La parola d'ordine è: bisogna osare!

Per maggiori informazioni su Café Choucas, organizzare una degustazione e scoprire i sapori unici dei caffè Choucas, visitate il sito internet www.cafe-choucas.ch

Progetto realizzato con il sostegno della Jeune Chambre Internationale de Crans-Montana

Foto ©Maxime Fayet